Quest’anno si è fatta attendere, ma eccola qui. La storica One Team BIM Conference Milano torna con la sua 14ª edizione, per esplorare l’evoluzione del BIM e il suo impatto concreto. Per la prima volta, …
La settimana scorso ho avuto il piacere di intervenire all’evento organizzato da ANBI, One Team e Servizi a rete, dedicato alla digitalizzazione dei Consorzi di Bonifica. Ringrazio gli organizzatori, che mi hanno permesso di contribuire …
Eccomi a dare il mio caloroso benvenuto anche a questa seconda nuova figura professionale BIM! Ti ho già annunciato pochi qui la prima, il BIMGIS Specialist pochi giorni fa. Anche in questo caso, la nuova …
Sono felice di dare il benvenuto a questa nuova figura professionale BIM! Che come puoi immaginare, riguarda molto, ma molto da vicino i temi che tratto in questo Blog 😉 L’aspettavamo da tempo: infatti, la …
Sono lieto di invitarti a questo importante evento, che abbiamo organizzato con ANBI nazionale e Servizi a rete: Il futuro dei Consorzi di Bonifica: digitalizzazione delle infrastrutture per una gestione sostenibile della risorsa idrica Si …
La storica One Team BIM Conference Milano torna con la sua 14ª edizione, per esplorare l’evoluzione del BIM e il suo impatto concreto.
Per la prima volta, l’evento coinvolgerà direttamente imprese di costruzioni associate, con un focus sul ruolo del BIM nei processi di costruzione.
Un ruolo che sta diventando sempre più rilevante: il BIM è ormai una realtà obbligatoria negli appalti pubblici sopra i 2 milioni di euro e sta assumendo un’importanza crescente anche per le imprese, che possono utilizzarlo per individuare in anticipo eventuali errori di progetto e migliorare il controllo delle forniture.
La novità di questi giorni è l’introduzione di nuove figure professionali BIM: BIMGIS Specialist e BIM Tendering Specialist. Verranno presentate in uno dei primi interventi: qui il programma
Il percorso verso una gestione digitale pienamente fluida e integrata, dal progetto alla manutenzione dell’opera, è però ancora in evoluzione: crescono le opportunità, ma anche le aspettative sul contributo che il digitale può offrire lungo tutto il processo.
Su queste prospettive, insieme alle relative sfide, si concentrerà anche il dibattito conclusivo, che affronterà temi oggi centrali come l’Intelligenza Artificiale e l’evoluzione delle competenze professionali necessarie per governare processi digitali sempre più automatizzati.
Un confronto tra tecnologie, esperienze e competenze per esplorare l’evoluzione del BIM e, soprattutto, trasformarlo in valore concreto.
La settimana scorso ho avuto il piacere di intervenire all’evento organizzato da ANBI, One Team e Servizi a rete, dedicato alla digitalizzazione dei Consorzi di Bonifica.
Ringrazio gli organizzatori, che mi hanno permesso di contribuire con le esperienze raccolte negli ultimi tre anni, che mi hanno visto occuparmi in misura rilevante di acqua e di Consorzi di bonifica.
Ho presentato i risultati di un sondaggio che abbiamo sottoposto, finora, a 59 collaboratori di 7 Consorzi di bonifica, come premessa dell’analisi rivolta ad individuare il migliore percorso di adozione del BIM e della sua integrazione con la tecnologia GIS.
Ho mostrato brevemente i vantaggi dell’adozione del BIM, o Gestione Informativa Digitale, come la chiama il Codice dei Contratti. Brevemente perché già molti interventi che mi avevano preceduto li avevano ampiamente dimostrati.
Infine, ho introdotto il nostro metodo consolidato, che applichiamo agli enti ed alle aziende che vogliono adottare il BIM, e che stiamo applicando già ai 7 Consorzi di cui sopra.
Cominciamo con il sondaggio.
Formato da 20 domande, di cui pubblicherò le più significative, ci ha permesso di ottenere una fotografia dello stato dell’arte della digitalizzazione nei Consorzi.
Digitalizzazione che indubbiamente è già avviata, viste le piattaforme tecnologiche che vengono utilizzate. Ma come è possibile notare, la progettazione utilizza prevalentemente strumenti CAD, mentre una buona notizia è la diffusione degli strumenti GIS. Ancora embrionale è la diffusione degli strumenti BIM.
Molto interessanti le risposte sui problemi nella gestione delle informazioni. La maggioranza lamenta difficoltà nel trovare le informazioni necessarie, molti la mancanza di flussi di lavoro formalizzati, informazioni duplicate e molto altro ancora. E’ evidente la necessità di mettere ordine nelle procedure e soprattutto nelle informazioni.
L’impatto dei problemi segnalati nella domanda precedente (ed in altre, che non riporto per brevità) è molto importante: l’aumento delle ore necessarie per completare le attività, qualità inferiore del risultato, ritardo nella consegna, (che in un’altra domanda veniva indicato dal 70% delle persone coinvolte), errori nel risultato e così via.
Non può stupire, quindi, l’unanimità dei collaboratori dei Consorzi nel ritenere molto o abbastanza utile iniziare un percorso di innovazione dei processi.
Questo entusiasmo non impedisce ai partecipanti al sondaggio di avere un’aspettativa consapevole dello sforzo necessario per ottenere i risultati. Lo si vede molto bene nelle risposte a quest’ultima domanda, che alterna affermazioni molto realistiche (all’inizio comporterà un maggiore sforzo, richiederà molta formazione, ci vorrà del tempo per ottenere risultati) ad aspettative positive. Da notare che invece le aspettative negative riguardano una ristretta minoranza.
Riguardo ai vantaggi di BIM e GIS e della loro integrazione.
Come ho già scritto, ne ho parlato brevemente perché già molti interventi che mi avevano preceduto li avevano ampiamente dimostrati. Ho voluto sottolineare la gestione integrata delle informazioni, lungo tutto il ciclo di vita delle opere e quindi per tutte le attività di un Consorzio.
Bene, ma qual è la strada giusta per raggiungere gli obiettivi di maggiore efficienza, riduzione dei tempi, conformità con la legislazione vigente che l’adozione del BIM può garantire?
Non è facile, perché ogni ente è differente dagli altri, e non basta seguire qualche corso BIM ed introdurre qualche software nuovo.
Per questo, proponiamo un metodo articolato in cinque fasi, frutto di una lunga esperienza e basato su di un’analisi approfondita delle caratteristiche e delle esigenze
Come puoi capire, sarebbe lungo illustrarlo nei dettagli, ma voglio sottolineare l’importanza della prima fase, di cui mi occupo direttamente: l’analisi.
Analisi formata dal sondaggio che ti ho brevemente illustrato, da interviste online con i responsabili dell’ente, che presentano i processi attuali e vengono accompagnati ad effettuare un’analisi dei rischi della loro organizzazione con il metodo SWOT (punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce), fondamentale per costruire una matrice di mitigazione che guiderà la successiva adozione del BIM.
Risultato dell’analisi è il piano di adozione della Gestione Informativa Digitale, o BIM Implementation Plan, BIP per gli amici. Il documento che guida le quattro fasi successive.
Infine, voglio sottolineare la nostra formazione BIM e GIS, che comprende corsi certificati presso SNA:
Bene, spero che questa breve sintesi del mio intervento ti sia stata utile, e non esitare a contattarmi se ti interessa un approfondimento: giovanni.perego -at- oneteam.it
Anche in questo caso, la nuova figura professionale nasce dal processo di revisione della parte 7 della norma UNI 11337, comparsa pochi giorni fa in inchiesta pubblica qui.
Il/la BIM Tendering Specialist, ovvero L’esperto/a della gestione dell’informazione dei processi amministrativi è presente sia presso le Stazioni Appaltanti che presso i progettisti e le imprese.
Si occupa dei processi BIM (o meglio GID – Gestione Informativa Digitale) legati alle gare d’appalto.
Quindi l’esecuzione del Capitolato Informativo, se in una Stazione Appaltante, oppure la redazione dell’Offerta di Gestione Informativa e poi del Piano di Gestione Informativa se in una studio di progettazione o in un’impresa.
E si avvale anche dei più recenti strumenti LLM (Large Language Models), noti anche come Intelligenza Artificiale.
Anche in questo caso, si affianca alle classiche figure professionali che conosciamo bene: BIM Manager, CDE Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist ed il nuovo BIMGIS Specialist.
Oltre a conoscere molto bene il Codice dei contratti, il/la BIM Tendering Specialist trova il suo manuale perfetto nelle Linee Guida BIM per le Stazioni Appaltanti del Ministero delle infrastrutture.
Naturalmente in One Team siamo già pronti con i corsi necessariper formare questa nuova figura. Corsi che in molti casi sono certificati SNA e rendono disponibile il relativo badge.
Se vuoi sapere di più, appena renderemo disponibili i materiali, potrai guardare la presentazione che ho tenuto durante il recente One Team User Meeting del 24 settembre.
Durante la sessione plenaria iniziale, ho presentato le conoscenze e le abilità previste dalla norma UNI per le nuove figure di BIMGIS Specialist e BIM Tendering Specialist.
Sono felice di dare il benvenuto a questa nuova figura professionale BIM!
Che come puoi immaginare, riguarda molto, ma molto da vicino i temi che tratto in questo Blog 😉
L’aspettavamo da tempo: infatti, la revisione della parte 7 della norma UNI 11337 era annunciata da prima dell’estate, e finalmente è comparsa in inchiesta pubblica qui.
In realtà le nuove figure professionali BIM sono due, c’è anche il/la BIM Tendering Specialist…
Ma andiamo con calma e per ora annunciamo il/la BIMGIS Specialist.
In italiano esperto/a dei processi informativi geospaziali integrati, affianca le classiche figure professionali che conosciamo bene: BIM Manager, CDE Manager, BIM Coordinator, e BIM Specialist.
Va ad aiutare il BIM Manager, che finora aveva in carico, tra le altre mille cose, anche la collaborazione tra i due mondi.
Il Gruppo di lavoro BIM si arricchisce di una figura dedicata, che ne sa di GIS, ma che sa anche come integrare le due tecnologie.
Questa figura rappresenta anche la naturale conseguenza di quanto era già apparso nella Parte 12 della norma, dedicata al BIM per le infrastrutture, pubblicata l’anno scorso.
Se vuoi sapere di più, appena renderemo disponibili i materiali, potrai guardare la presentazione che ho tenuto durante il recente One Team User Meeting del 24 settembre.
Durante la sessione plenaria iniziale, ho presentato le conoscenze e le abilità previste dalla norma UNI per le nuove figure di BIMGIS Specialist e BIM Tendering Specialist, di cui ti scriverò più avanti.
Si tratta del primo evento che affronta in modo esteso la digitalizzazione dei consorzi di bonifica italiani, da tempo sottoposti alla dura prova del cambiamento climatico.
Il programma è molto interessante, lo puoi leggere qui: oltre al Presidente ed al Direttore di ANBI interverranno docenti universitari, consorzi di bonifica che hanno già avviato l’adozione della Gestione Informativa Digitale, specialisti BIM e GIS, tra cui naturalmente il sottoscritto.
L’evento si terrà dalle 8.30 alle 14.30 presso Abitart Hotel a Roma (fermata Metro B Piramide).
Sono previsti 3 CFP per gli iscritti all’ordine degli ingegneri.
Avrai il modo di vedere dal vivo in che modo è possibile Interrogare il modello BIM di un’infrastruttura stradale con Autodesk Forma Takeoff e stimarne l’impatto ambientale grazie alla banca dati EC3.
La domanda da cui i due colleghi sono partiti è:
Quanta CO₂ equivalente viene generata dal tratto di strada che sto progettando, e quanto posso ridurla senza cambiare le prestazioni?
Gli strumenti che verranno presentati rappresentano un grande passo avanti per gli adempimenti richiesti dai CAM stradali
Il Workshop su CAM e LCA per le infrastrutture stradali si terrà in sala Nettuno alle 11.30.
Ma durante l’evento del 24 settembre avrai la possibilità di partecipare ad altri 11 Workshop sui temi GIS, BIM, e BIM per le infrastrutture: al link sottostante troverai il programma completo.
La partecipazione a One Team User Meeting è gratuita, ma è obbligatoria l’iscrizione. Sono previsti 5 CFP per gli iscritti agli ordini degli architetti
Questo evento rappresenta un’occasione unica per aggiornarsi sulle novità, sia normative che tecnologiche nei settori BIM e GIS, e per incontrarci dal vivo.
Ci sono grandi novità in arrivo sulle figure professionali BIM, che avrò il piacere di presentare durante la sessione plenaria, che occuperà la prima metà della mattina.
Dopo il coffee break, ed ancora dopo pranzo, si terranno 12 Workshop, organizzati secondo tre filoni paralleli:
GIS
BIM per le infrastrutture
BIM per l’architettura, le strutture e gli impianti.
Quindi, potrai costruirti un percorso personalizzato a seconda dei tuoi interessi.
Nell’immagine di testata puoi vedere il nostro valoroso gruppo BIM per le infrastrutture, che ha organizzato 4 workshop, dedicati a:
CAM e LCA per le infrastrutture stradali | Pietro Spreafico& Marco Mogliotti
Verifica di un’intersezione a livelli sfalsati: dalla progettazione disciplinare alla gestione del piano particellare | Enrico Ferrero & Mattia Olla
Dashboard BIM per la verifica dei modelli infrastrutturali | Luciano Fatibene & Marco Albry
Digital Twin per le ireti idriche | Santi Sarica & Ana Maria Azcarate Garcia
In particolare, ti ho già segnalato qui il Workshop dedicato alle intersezioni stradali, che comprende anche la procedura per il piano particellare di esproprio, che utilizza strumenti GIS e BIM che fanno risparmiare molto tempo.
Il bello è che oltre a seguire i Workshop avrai la possibilità di discuterne dal vivo con gli autori.
Naturalmente, se ti interessa, ci sono altri 4 workshop GIS ed altri 4 Workshop BIM per l’architettura, le strutture e gli impianti.
Organizzato, naturalmente, da Salvatore Macrì, Technical Sales Specialist di Autodesk, che presenta l’incontro in questo modo:
Lavori nella progettazione di infrastrutture e vuoi capire come automazione, standardizzazione e nuovi strumenti digitali possono migliorare davvero i workflow di progetto? Il 29 settembre torna il GII – Gruppo Italiano Autodesk per le Infrastrutture con una nuova sessione online dedicata a casi concreti, strumenti e innovazione applicata.Questa volta parleremo di due temi molto diversi, ma con un obiettivo comune: rendere la progettazione infrastrutturale più efficiente, automatizzata e consapevole.
👉 Nel primo intervento avremo il piacere di ospitare l’ing. Matteo Lissandrini di NET Engineering che condividerà un caso concreto relativo alla verifica delle sagome ferroviarie attraverso il Country Kit Italiano di Civil 3D.
👉 Nel secondo intervento lasceremo la parola al collega Diego González Pascual di Autodesk che ci aggiornerà su come migliorare la collaborazione attraverso Autodesk Forma (ex BIM 360) per le Infrastrutture
Perché partecipare? Perché il GII non vuole essere solo un momento di presentazione degli strumenti. È soprattutto un’occasione per: ✅ scoprire workflow applicabili a progetti reali ✅ confrontarsi con altri professionisti del settore ✅ capire come ridurre attività manuali e ripetitive ✅ conoscere nuove possibilità offerte dall’ecosistema Autodesk ✅ portarsi a casa idee da sperimentare subito nei propri progetti
Nel mese di luglio ti ho annunciato qui la disponibilità per il download delle ortofoto AGEA nel suo nuovo Geoportale.
Si tratta di una una novità importante, perché rende disponibili ortofoto recenti, continuamente aggiornate e di grande precisione per tutto il territorio nazionale.
Ingenuamente, mi ero fidato dell’affermazione presente sul Geoportale, che ne permette il download ai professionisti, alle aziende ed ai cittadini.
Ma un dato senza una licenza precisa non è detto che sia davvero utilizzabile.
Ringrazio quindi caldamente l’Associazione GFOSS ed i professionisti dei dati geografici che hanno segnalato questa grave mancanza, ottenendo l’adozione da parte di AGEA della licenza CC BY 4.0 per dati e servizi del Geoportale.
Ora le ortofoto sono ufficialmente riutilizzabili gratuitamente, anche per finalità professionali e commerciali, con obbligo di attribuzione ad AGEA e indicazione delle eventuali modifiche.
Per scaricarle, segui la procedura guidata che ti permette di:
Scegliere la data delle ortofoto: 2022, 2023 o 2024, questo determina anche le regioni selezionabili
Scegliere i riquadri da scaricare, (max 20) selezionandoli manualmente o con una linea o un poligono
Indicare l’indirizzo email a cui inviare il link per il download
Superare un piccolo controllo di essere un umano (hcaptcha).
PS: non ho trovato da nessuna parte il sistema di coordinate delle ortofoto: per la Toscana, caricando un’ortofoto in Civil 3D ha funzionato bene UTM 32 WGS84 (codice UTM84-32N).
Ortofoto AGEA caricata in Civil 3D 2026
Buon download Open, alla prossima! Giovanni Perego detto GimmiGIS
Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 11: Procedure e flusso informativo per l’applicazione dell’e-Permit ai procedimenti autorizzativi di costruzioni di opere pubbliche e private.
La nuova norma è rivolta a definire un percorso (e-Permit) che permetta di accelerare le procedure grazie alla digitalizzazione in corso delle amministrazioni pubbliche.
L’immagine di copertina (grazie ChatGPT) illustra l’ambito di applicazione, gli obiettivi ed i principi chiave.
Trovo molto importante il principio della coerenza delle informazioni lungo tutto il procedimento autorizzativo, un principio che richiama quello BIM della permanenza dei modelli digitali all’interno di tutto il ciclo di vita dell’opera.
Ora attendiamo con molto interesse la pubblicazione in inchiesta pubblica della revisione della parte 7 della norma UNI 11337, Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa,
Per intenderci quella che definisce le figure professionali come il BIM Manager e così via: mi aspetto novità molto interessanti!
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